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In un lembo di Toscana di fronte al mare, dove l'occhio spazia all'infinito ed incontra la punta di Portovenere, l'ultimo tratto del corso del Magra, le isole Capraia e Gorgona e il profilo montuoso della Corsica, protetto alle spalle dalle Alpi Apuane, sorge Fosdinovo. Le case, le strade, i vicoli, l'imponente mole del castello Malaspina, le monumentali chiese, ci fanno respirare l'aria di un autentico borgo feudale, obbligato passaggio tra la Marina e la Lunigiana.
Il borgo di Fosdinovo compare già in un atto di donazione del 1084, ma è a partire dal 1340 che, rimanendo unico proprietario Spinetta Malaspina, diviene il centro di un grande feudo.
Il castello che domina l'intero paese è senza dubbio il meglio conservato tra tutti quelli che possiamo trovare in Lunigiana e l'interno presenta aspetti rilevanti e curiosi. Lungo la strada principale del borgo tre monumentali chiese ricche di marmi policromi e di opere d'arte: rilevante il monumento funebre a Galeotto Malaspina conservato nella parrocchiale di S. Remigio, l'altare maggiore della chiesa dei Rossi e la marmorea, candida, facciata della chiesa della SS. Annunziata.
Un aspetto estremamente positivo del paese è dato dalla sua invidiabile posizione geografica per cui sono facilmente raggiungibili località più o meno note, ma tutte ricche di storia e di bellezze naturali: le famose cave di marmo di Carrara, la verde Lunigiana, il Golfo dei Poeti la Garfagnana, la Versilia, ecc.
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